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I sistemi eolici, tra le F.E.R., sono quelli che hanno avuto il maggior sviluppo negli ultimi anni e sono sempre meno, anche tra gli ambientalisti, gli oppositori a tali sistemi mentre sono sempre maggiori gli studi che mettono in evidenza quale enorme potenziale è offerto dall'energia cinetica del vento. Il potenziale dell’energia eolica sulle superfici emerse sono - secondo gli studi più recenti dell’Università di Harvard (2009) - oltre 22 volte l’attuale fabbisogno di energia mondiale. L'energia eolica deriva dalla trasformazione dell'energia solare assorbita dalla terra. Solo circa l’uno percento dell’energia solare viene convertita in energia cinetica a sua volta convertita in energia termica per attrito con la superficie della terra. Nell’ipotesi che questa energia cinetica sia distribuita uniformemente (cosa che non è, ma ci serve solo per ricavare l’ordine di grandezza) sulla superficie emersa della terra, l’energia eolica potenziale risulta essere pari a 10.800 esajoules (EJ) con una potenza di 340.000 GW. L’energia eolica è notoriamente disuniforme, la velocità del vento dipende dalla orografia della superficie terrestre (asperità, foreste e residenze riducono le velocità del vento) e dai regimi fluidodinamici della troposfera. In realtà l’energia eolica, se si tiene conto della disponibilità anche dell’energia cinetica presente in quota - e nell'ipotesi di utilizzare le tecnologie tipo “kitegen” - ha un potenziale di oltre 40-60 volte il fabbisogno di energia mondiale. |
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Nello studio intitolato" Wind Force 12" promosso European Wind Energy Association e Greenpeace in cui si è quantificata la risorsa eolica mondiale, si conclude che il potenziale mondiale d'energia generabile dal vento sarebbe il doppio della domanda d'elettricità mondiale prevista per il 2020. In un ulteriore studio realizzato dall'Università di Harvard (MA, Usa) tra il 2006 e 2008, si è ipotizzato di impiegare generatori eolici da 2,5MW collegati in rete ubicati in località ristrette alle sole aree senza foreste oppure non urbanizzate on-shore e nelle fasce off-shore fino a 92,6 km dalla costa e fondali profondi non più di 200 m; nell'ipotesi che il carico fosse almeno il 20% del nominale, si è scoperto che l'energia elettrica potenziale disponibile tecnicamente ed economicamente sarebbe più di 40 volte il consumo mondiale di elettricità e oltre il 5 volte il consumo di energia in tutte le sue forme. Il vento è abbondante, economico, inesauribile, ampiamente distribuito, non danneggia il clima ed è pulito. Anche i costi sono scesi, e ora sono ben più favorevoli. |
Secondo Enelgreenpower: Potenziale in Italia: Potenziale globale |
Tabella riassuntiva dei potenziali elettrici dell'energia eolica nei primi 10 paesi maggiori emittitori di CO2 (Harvard University, Usa)
| Paese |
Emissioni CO2 |
Consumo elettricità |
Energia elettrica eolica entroterra |
Energia elettrica eolica offshore |
Extra disponibilità |
|
Mt |
TWh |
TWh |
TWh |
>1 |
|
|
Usa |
5.956,98 |
3.815,90 |
74.000 |
14.000 |
23,1 |
|
Cina |
5.607,09 |
2.398,50 |
39.000 |
4.600 |
18,2 |
|
Russia |
1.696,00 |
779,6 |
120.000 |
23.000 |
183,4 |
|
Giappone |
1.230,36 |
974,1 |
570 |
2.700 |
3,4 |
|
India |
1.165,72 |
488,8 |
2.900 |
1.100 |
8,2 |
|
Germania |
844,17 |
545,7 |
3.200 |
940 |
7,6 |
|
Canada |
631,26 |
540,5 |
78.000 |
21.000 |
183,2 |
|
Inghilterrra |
577,17 |
348,6 |
4.400 |
6.200 |
30,4 |
|
Corea del Sud |
499,63 |
352,2 |
130 |
990 |
3,2 |
|
Italia |
466,64 |
307,5 |
250 |
160 |
1,3 |
I dati di CO2 e consumi elettrici si riferiscono all'anno 2005 e sono stati tratti da http://tonto.eia.doe.gov/country/index.cfm e impiegati nello studio dell'Università di Harvard (2009).
Aggiornamento sezione portale del 2010/01/02, GP