Caldaie a condensazione

Ancora per alcuni anni i sistemi termici più convenienti e sopratutto più pratici sono quelli alimentati a metano, questi impianti hanno anche il pregio di poter essere riconvertiti ad altri gas con un piccolo intervento sugli ugelli, potranno così in futuro essere alimentati con gas da fonti rinnovabili quali il biogas, il syngas e anche con idrogeno, puro o additivato con altri gas o con metano (hythane)

Le migliori caldaie ad alto rendimento hanno una efficienza attorno al 90% con riferimento al potere calorifico inferiore (p.c.i.)

Oggi ci sono caldaie con rendimenti ancora maggiori, sono le ormai famose caldaie a condensazione, il rendimento con riferimento sempre al p.c.i. è superiore al 100%

Il cuore del sistema a condensazione è lo speciale scambiatore-condensatore che permette di sottrarre, tramite condensazione, il calore latente del vapore acqueo. In questo modo la temperatura dei fumi di uscita mantiene sempre lo stesso valore della temperatura di mandata, ben inferiore quindi ai 140/160 °C dei generatori ad alto rendimento ed ai 200/250 °C dei generatori di tipo tradizionale.

Principio costruttivo e funzionale: www.stufepellets.it/img/pag7.jpg

Quando una caldaia tradizionale deve reintegrare piccole quantità di calore disperso, si accende alla massima potenza per spegnersi subito dopo essendo l'erogazione esuberante rispetto al fabbisogno reale.

Con opportuni sistemi elettronici si può ottenere l'effetto "modulazione lineare continua", ciò è maggiormente efficiente laddove vi siano isolamenti efficaci e quindi si richiedono modesti apporti di energia termica per il ripristino delle temperature di comfort.

Abbinando la tecnologia a condensazione con la modulazione lineare continua si possono ottenere maggiori efficienze oltre il 25% nei confronti delle normali caldaie, anche se ad alto rendimento.

Fonte
www.stufepellets.it/caldaiagas


Caldaia ad alto rendimento


Caldaia a condensazione