Interazione del sistema energetico con altri massimi sistemi
Il sistema energetico sta alla base della società moderna, costituisce le fondamenta stesse di quella che conosciamo come la civiltà delle tecnologie, è pre-condizione per una civiltà come la intendiamo oggi, anche se gli altri massimi sistemi fossero perfetti, senza un sistema energetico adeguato, si spenderebbe la maggior parte del tempo per soddisfare ai bisogni primari, quindi il tempo per lo sport, scienza, cultura, viaggi ecc. (tutte cose che, tra l'altro, richiedono ulteriore energia) sarebbe molto limitato per quasi tutti.

L'attuale sistema energetico permette a 1/4 della popolazione mondiale di vivere in una società dove le opportunità di avere comodità e tempo libero sono diffuse, essendo basato su fonti esauribili non può essere esteso ai rimanenti 3/4 della popolazione mondiale se non a caro prezzo per i primi.

In questa pagina esamineremo le interazioni tra il sistema energetico e gli altri massimi sistemi che caratterizzano il consorzio umano: il sistema civile, il sistema sociale,il sistema politico, il sistema economico e il sistema morale, allo scopo di cominciare una riflessione e un dibattito su quello che è il più recente e forse anche il principale massimo sistema: quello energetico.

La tesi sostenuta è: non affrontando concretamente e con decisione la questione energetica si hanno ricadute negative su tutti gli altri macro-sistemi.


Sul sistema sociale
Il sistema sociale è quello che presuppone un sistema di comunicazione tra i membri della società, è il potere di comunicare a permettere di identificare i problemi e ad elaborare le soluzioni, può essere definito il sistema solidale tra esseri in grado di comunicare tra loro.

Nella storia il sistema sociale si è evoluto in primo luogo in funzione del grado di comunicazione ( gli animali hanno un sistema di comunicazione minimo ed un sistema sociale conseguente al loro grado di comunicazione ), le relazioni sociali aumentarono gradualmente acquisendo il linguaggio vocale, (dal logo al dialogo, da animale a uomo) poi il linguaggio scritto (dai geroglifici alle biblioteche, dalla preistoria alla storia) ed infine la comunicazione in tempo reale e il linguaggio telematico , (dal telegrafo alle banche dati) quest'ultima conquista è estremamente recente ed è una novità di portata epocale non ancora ben definita e di cui non si può ancora ben comprendere gli effetti che avrà nei futuri sistemi sociali, quello che si può intuire è che può tecnicamente dar modo di arrivare ad una società globale, una società in cui tutti i membri sono in grado di comunicare con tutti gli altri membri, questo però presuppone una diffusa disponibilità ed utilizzo delle fonti energetiche, non solo per poter utilizzare i mezzi di comunicazione ma per poter sviluppare i progetti che un tale sistema di comunicazione produrrebbe.

L'esauribilità e l'aspetto inquinante delle attuali fonti rende non sostenibile lo sviluppo dei paesi arretrati, mettendo la nostra società nelle condizioni di  dover rallentare il più possibile il progresso sociale nei paesi del sud del mondo. Cosa succederebbe se 4,5 miliardi di persone abitanti nelle aree sottosviluppate fossero messe nelle condizioni di usare energia e risorse come un miliardo e mezzo di persone nei paesi sviluppati ?  Nelle attuali condizioni non possiamo permetterlo ! E' un fatto di "real politic", è una responsabilità di tutti gli abitanti dei paesi progrediti in quanto democratici e in grado di comunicare tra loro.

Sul sistema politico
Il sistema politico è quella sovrastruttura che dovrebbe recepire le istanze sociali dei cittadini, esplicite o implicite, farne delle proposte di azione o di soluzione e chiedere il consenso agli elettori, chi presenta le proposte o le azioni maggiormente condivise sarà chiamato a governare per attuare il programma e chi è all'opposizione dovrebbe da un lato controllare l'azione di governo e dall'altro continuare ad elaborare e proporre progetti alternativi.

In sostanza dovrebbe essere lo strumento di sintesi per conseguire l'obiettivo di evoluzione della società.

Non è qualunquismo se si sostiene che l'enorme interesse economico che ruota intorno al sistema energetico ha il potere di influenzare il sistema politico nelle scelte di politica energetica, è una conseguenza logica degli interessi comuni tra politici ( ricerca del consenso seguendo la via più breve) e compagnie energetiche (aiutare i politici ad ottenere il consenso con finanziamenti non necessariamente illeciti in cambio di politiche energetiche loro favorevoli)

Se le politiche energetiche sono condizionate dalle grandi compagnie questo impedisce una serena disamina delle possibili soluzioni utili ad ottenere il miglior sistema energetico possibile che può essere sostenibile solo a determinate condizioni e non certamente basato su fonti esauribili !

Se si continua a sostenere a tutti i costi un sistema basato sulle fonti esauribili a farne parte saranno sempre e solo chi potrà permettersi di acquistare energia e i suoi derivati (tutti i beni di mercato) ad un prezzo sempre crescente.


Sul sistema civile
Il sistema civile è l'insieme delle leggi e delle regole comuni in un sistema sociale, serve a mediare tra necessità individuali e necessità collettive, individua i diritti e i doveri, con una espressione filosofica o morale è quel sistema che cerca di stabilire dove finisce la propria libertà e dove comincia la liberta del prossimo.

Il sistema civile è un prodotto diretto dell'azione di governo, è un sistema che si è evoluto a seconda del grado di evoluzione del sistema sociale (e quindi della qualità del sistema di comunicazione tra le persone), ed è dato dalla capacità di dotarsi di un sistema politico più o meno efficiente.

Essendo il sistema civile un prodotto diretto delle azioni di governo e del dibattito parlamentare risente di eventuali condizionamenti prodotti da gruppi di potere diversi dal sistema sociale o comunque minoritari all'interno del sistema sociale, in pratica il sistema civile può non corrispondere alle istanze della società qualora la sua formazione non abbia come esclusivo referente l'interesse più vasto ma l'interesse particolare.

L'attuale sistema di leggi civili permette l'emissione in atmosfera o nel sottosuolo di agenti potenzialmente inquinanti , tali da mettere in pericolo la salute pubblica e addirittura l'ecosistema terrestre. Ciò è permesso per ragioni di "real politic": è opinione comune che non si possa fare diversamente, lo si accetta come il male minore.

Sarà dimostrato che già da alcuni decenni è possibile programmare un sistema energetico più adeguato alle esigenze della società nel suo complesso, in fondo si tratta di un fatto quasi puramente tecnico attuabile con adeguati fondi in R&S e incentivi anche solo di ordine civile e normativo, nessuna rivoluzione ma il conseguimento di una politica ad ampio respiro con adeguati tempi tecnici per la riconversione del sistema energetico.

Accettare compromessi civili in fatto di salute pubblica e impatto ambientali potrebbe avere come conseguenza molti problemi seri e costi elevati a carico della società, con il conseguente scredito del nostro sistema civile.


Sul sistema economico
Il sistema economico è ciò che determina il modo di produzione e di destinazione della ricchezza.
Si basa essenzialmente su tre fattori:

1. quantità/qualità di risorse materiali  disponibili/accessibili

2. proprietà dei mezzi di produzione.

3. capacità tecniche, risorse umane.

1. Il primo fattore attiene alle materie prime utili alla produzione di tutti i beni di mercato, fino ad oggi non c'è stata penuria di materie prime se non occasionali o speculative  e comunque non per mancanza di materie prime, non è da darsi per scontato che in futuro questa disponibilità rimanga abbondante, sopratutto se la base di mercato dovesse allargarsi e comprendere i paesi arretrati, sarà utile valutare bene qual'è il miglior impiego delle risorse per poter disporne il più a lungo possibile, il caso più evidente risulta dall'analisi delle risorse di idrocarburi, le quali hanno un duplice impiego: sono materie prime per la produzione di molti beni di largo consumo (plastica, fertilizzanti, ecc.) e sono materie prime per produrre energia, che a sua volta è indispensabile per produrre tutti i beni di consumo, questa doppia veste fa dei combustibili fossili la risorsa primaria per eccellenza nel sistema economico dato l'attuale sistema energetico, di conseguenza il sistema economico ne risulta fragile ed estremamente dipendente dalle fonti esauribili. Approfondimenti: s.gerosa.free.fr

2. La proprietà dei mezzi di produzione può essere privata o statalista/centralista, nella storia dei sistemi economici, sopratutto dell'ultimo secolo, quello empiricamente più funzionale si è rivelato essere il "libero mercato" dove i mezzi di produzione sono di proprietà privata attraverso la libera impresa.

I combustibili fossili, in ambito economico, sono una materia prima da trasformare in prodotto finito ma l'energia è anche un mezzo di produzione al pari dei terreni, dei trattori, della fabbrica o dell'officina riparazioni (mezzo di produzione di servizi), ma l'energia non è un mezzo di produzione "materiale", è un mezzo di produzione "strategico", senza la quale gli altri mezzi di produzione sarebbero inanimati, ma mentre i proprietari dei  mezzi di produzione "materiali" ( terreni, fabbriche, macchinari ecc.) sono innumerevoli e molteplici sono i prodotti ottenuti, i mezzi di produzione "strategici" ( sistema energetico) sono controllati da un ristrettissimo gruppo di persone anche se i prodotti sono solo energia elettrica e carburanti/combustibili

Ne consegue che abbiamo un libero mercato dove: i mezzi di produzione materiali sono di tipo privato ed è permessa la libera impresa e la libera concorrenza, mentre i mezzi di produzione strategici sono di tipo centralistico e quindi in questo settore è molto limitata la libera impresa e la libera concorrenza.

La grande capacità finanziaria a disposizione dei proprietari di mezzi di produzione strategici ha poi influenza sulla proprietà dei mezzi materiali di produzione: attraverso il sistema bancario i finanzieri posseggono e di fatto controllano una buona quota di tutti i mezzi di produzione, con ulteriore riduzione della libera concorrenza, questo comporta un ulteriore profitto per il sistema finanziario che ha ancora più potere per controllare ancor più mezzi di produzione.

3. La capacità imprenditoriale e la tecnologia dovrebbe essere il vero fattore protagonista in un sistema economico di libera impresa ma ciò è limitato nel suo potenziale da superiori interessi consolidati, nel contesto dell'attuale sistema finanziario/economico/energetico non è possibile valorizzare e sviluppare risorse umane e tecnologie laddove non interessa avere sistemi di produzione e dove si vuole invece prelevare le risorse materiali.

Questo per sottolineare brevemente quanto un sistema energetico  inadeguato possa condizionare anche il sistema economico e renderlo di fatto più un sistema centralizzato che fondato sulla libera impresa: il modo di produzione della ricchezza è dettato da mezzi di produzione strategici monopolizzati  e la destinazione della ricchezza (del profitto) è il possesso e quindi il controllo degli altri mezzi di produzione, anche attraverso il sistema finanziario-bancario, relegando così le risorse umane e tecnologiche a semplice mezzo di produzione, limitando libera impresa e libera concorrenza e quindi lo sviluppo, sopratutto nei paesi arretrati.

Sul sistema etico, morale, religioso
In questo ambito può apparire strano ci possa essere una interazione con il sistema energetico, vediamo:

In primo luogo per mantenere il nostro tenore di vita, permesso grazie all'attuale sistema energetico, dobbiamo però accettare il compromesso di escludere a priori l'allargamento di questo benessere al resto della popolazione mondiale oggi esclusa, la coperta dell'attuale sistema energetico è troppo corta, il rischio di strapparla o di rimanere scoperti è un rischio che non vogliamo correre, questo può anche essere legittimo ma a danno della nostra etica, della nostra morale e, per chi è credente, al costo di tradire le sue prerogative di fede, un sistema energetico che non permetta di condividere il benessere con tutti gli esseri umani è di fatto mortificante del nostro senso etico, costituendo di fatto, un sistema morale ipocrita, ovviamente solo per chi ne è consapevole.

Altra questione: i paesi arabi costruiscono moschee nei paesi occidentali e intendono spingere la loro religione in tali paesi, questa opera di proselitismo è possibile solo grazie all'enorme profitto derivante dai giacimenti petroliferi, è un esempio di manipolazione della religione ed è un sottoprodotto dell'attuale sistema energetico, non è in questa sede che dovremo stabilire se questa opera di proselitismo sia in buona o in mala fede, in questa sede ci preme sottolineare che anche il sistema più intimo, quello della sfera morale, etica o religiosa, subisce condizionamenti pesanti dall'attuale sistema energetico.

bin laden si presenta come leader spirituale, la sua strategia di attacco agli USA non è certo quella di conquistare quel paese! La strategia a medio termine più probabile è quella di insinuare e sollevare il radicalismo religioso degli arabi i quali, ribaltando i loro governanti  e re, diano allo stesso bin laden il controllo dei giacimenti petroliferi. bin laden sostiene che l'Opec stia svendendo il greggio ai paesi occidentali! sa bene qual'è la funzione del petrolio nel contesto storico attuale, vorrebbe usare il controllo della gran parte dei giacimenti come leva per destabilizzare il sistema, a suo dire, immorale.

Nella seguente citazione si evidenziano altri vincoli di unione tra il sistema energetico e l'etica.

"Ci sono due fonti primarie di energia con un potenziale di sfruttamento. La prima è paragonabile a un deposito di risparmio in cui l'energia capitale viene immagazzinata, la seconda a un conto corrente in cui si deposita il reddito energetico. I combustibili fossili hanno richiesto una riduzione ed una conservazione complessa, durata molti milioni di anni, per passare dalla cattura delle radiazioni solari da parte della vegetazione, tramite fotosintesi, allo stoccaggio di energia concentrata sotto il livello della superficie terrestre. Esiste una grande sovrabbondanza di energia da conto corrente disponibile in molte zone del mondo e in qualsiasi momento, capace di produrre migliaia di volte l'energia ora impiegata dall'uomo, se solo questi riuscisse a conservarla quando è disponibile per poterla poi usare quando non lo è più. Vi è un numero enorme di "fonti di reddito energetico" che non seguono il processo di conservazione proprio della natura entro la crosta terrestre disponibili "per i tempi duri"; fonti reperibili nell'acqua, nelle maree, nel vento, nei vegetali e nel vigore delle radiazioni solari che colpiscono il deserto. Coloro che sfruttano i combustibili fossili, il carbone e il petrolio affermano che è meno costoso produrre e bruciare le fonti dal deposito di risparmio, il che è come dire che derubare una banca richiede uno sforzo inferiore a quello di trovarsi un lavoro. Ma il punto è: a chi costa? Ai nostri pronipoti che non avranno più combustibili fossili per far funzionare i macchinari? Trovo che l'accettazione acritica da parte dei leader mondiali, delle soluzioni tecnologiche attuali e della mancanza di una logica costruttiva e lungimirante, senza una visione complessiva, renda incerto il futuro degli esseri umani sulla Terra a meno che non si riconoscano le tendenze plausibili di primaria importanza."

R. Buckminster Fuller. Ingegnere, 1895-1985


Conclusioni e links
Nell'evoluzione delle civiltà i sistemi energetici hanno sempre avuto una importanza oggettiva, non sono però mai stati sviluppati e complessi come lo sono oggi , in sostanza, il sistema energetico, come lo intendiamo noi,  è qualcosa di estremamente nuovo nella storia dell'uomo, è un fattore che solo da qualche decennio viene analizzato ed ancora non è tenuto nella giusta considerazione e di conseguenza non si prendono i provvedimenti adeguati.

Solo a partire dall'attuale fase storica il sistema energetico ha cominciato ad avere un ruolo decisamente centrale e fondamentale, è certamente una questione da valutare e affrontare con determinazione e massima perizia.

 

Links

Guerre per il petrolio
www.tomdispatch.com/index.mhtml?emx=x&pid=1888 groups.yahoo.com/group/petrolio/message/1180 traduzione

L'accesso limitato all'energia contribuisce al ciclo della povertà. Un intervista a Kalyan Chakrabarti, scrittore specializzato nello sviluppo ambientale e nei problemi umanitari in India.
www.itaca.coopsoc.it/article.php3?id_article=648
 

La Nazione più attenta ad un diverso sistema energetico è forse la Germania, con decisioni che potrebbero sembrare perfino troppo azzardate ma che evidenziano quanto sia possibile fare per migliorare il sistema energetico e che a fronte di iniziali maggiori  costi ed investimenti si hanno anche iniziali maggiori benefici, anche in termini di occupazione.
www.lanuovaecologia.it/energia/politiche/3525.php

Un nodo centrale dell'attuale dibattito consiste nell'indagare in quale misura la scarsità delle risorse naturali possa costituire un ostacolo alla crescita dell'economia mondiale, alla luce della circostanza che essa si svolge in un sistema chiuso, dato dal pianeta terra. 
s.gerosa.free.fr/tesi/indice.htm

Rapporti energia-ambiente dell'ENEA
www.enea.it/com/web/pubblicazioni/online.html

La centralità del sistema energetico nella società.
www.elettricita.ch/new/energia_ambiente/popolazione.pdf  

Economia e ambiente
www.aspoitalia.net/documenti/nebbia/economiamateria.html