Presentata a Roma la seconda edizione del "Sea Heritage Best Communication Campaign Award", Premio Internazionale sulla Valorizzazione del Patrimonio Marittimo, Ambientale ed Energetico dell'Area Mediterranea.
Dalle onde energia elettrica abbondante e costante per mezzo di un dispositivo semplice e affidabile, il primo prototipo è installato nelle coste scozzesi.
Il Deep Green, un innovativo sistema per lo sfruttamento delle correnti marine e di marea, è costituito da speciali profili alari che supportano un generatore e volteggiano a 100 metri di profondità sospinti dalle correnti di marea
Sviluppata una batteria compatta che funziona con il decadimento di radioisotopi con un semiconduttore liquido con una densità di energia 6 volte maggiore.
Una società israeliana ha sperimentato dei generatori piezoelettrici che, deposti sul manto stradale e ricoperti di asfalto, sviluppano una potenza di 200 kW per ogni km di corsia stradale.
Come sempre il MIT sforna tecnologie curiose e promettenti. L’ultima scoperta riguarda l’utilizzo di nanotubi in carbonio, modellati in forma di molla, in grado di accumulare grandi quantità di energia, tanta da competere con le attuali batterie litio-ioni…
Il prof. Bruce Logan della Penn State University ha sviluppato una cella a combustibile a microbi (MFC, Microbial Fuel Cell) che converte il rifiuto organico contenuto nell'acqua direttamente in energia elettrica. E' possibile desalinizzare.
Grazie agli isolanti a base di lolla di riso, con spessori otto volte più sottili rispetto ai tradizionali materiali derivati dal petrolio, i frigoriferi potranno essere fino a 50% più efficienti rispetto agli standard attuali....
Un interessante sistema sviluppato da una società scozzese ed installato sulle torri eoliche off-shore permette di utilizzare il moto ondoso nell’area dei campi eolici.
Messo a punto un nuovo sistema in grado di convertire anidride carbonica e vapore acqueo in idrocarburi con la luce solare. L'esperimento sembra avere un'efficienza 20 volte maggiore rispetto ad altri esperimenti simili.






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Progetti innovativi per la produzione e l'utilizzo di energia
In qualsiasi attività industriale il settore di ricerca & sviluppo è strategico, le aziende che più e meglio investono in tale settore hanno maggiori probabilità di successo, nel tempo questo concetto si è empiricamente rafforzato.
L'industria petrolifera ha sempre usufruito di ingenti capitali da investire in R&S, la maggior parte per l'individuazione dei giacimenti e per il miglioramento dei sistemi di perforazione ed estrazione ma anche per la raffinazione e l'industria chimica, nonostante i grossi profitti che questi settori industriali hanno sempre avuto non sono mai mancati neanche i fondi pubblici, nella sola Unione Europea i sussidi all'industria petrolifera e gas sono di 8.700 milioni di Euro all'anno, solo una piccola parte sono destinati alla R&S.

Il settore nucleare è certamente quello che ha avuto, negli ultimi 30 anni, le maggiori sovvenzioni pubbliche, grazie a ciò si può dire che l'attuale tecnologia nucleare (LWR-PWR) ha raggiunto un livello tecnologico buono per efficienza e affidabilità (salvo il rischio di errori umani e lo stoccaggio delle scorie), attualmente i fondi pubblici destinati al settore, in Europa, sono di circa 2.200 milioni di Euro all'anno, quasi interamente destinati alla R&S.

Nel settore delle rinnovabili i sussidi pubblici sono di circa 5.000 milioni di Euro all'anno, la maggior parte dei fondi è assorbita dagli incentivi per installazioni commerciali ( es. tetti fotovoltaici ) e, come nel caso dell'Italia, per le cosiddette "assimilabili" alla rinnovabili, quali, ad esempio, i rifiuti non biodegradabili, i fondi destinati alla R&S sono nettamente marginali, ad esempio si valuta che il kWh prodotto dalle centrali nucleari abbia ricevuto 30 volte più sussidi del kWh prodotto dalle centrali eoliche.

fonte
reports.eea.eu.int/technical_report_2004_1.pdf
world-nuclear.org/info/inf68.htm 
ilsolea360gradi.it/2004/luglio-agosto2004.pdf  Pag.4

I progetti per la coltivazione delle fonti energetiche rinnovabili sono numerosi, si potrebbe affermare che sono, in quantità, inversamente proporzionali agli investimenti pubblici ad essi destinati: pochi fondi per molti progetti, tanto che solo pochi progetti sono destinatari di contributi, la maggior parte sono finanziati direttamente dai ricercatori, dove possibile anche rivolgendosi al mercato finanziario, molti progetti sono finanziati con fondi pubblici attraverso strutture dell'esercito, sopratutto in USA.

Le linee di Ricerca & Sviluppo di impianti basati sulle fonti energetiche rinnovabili sono:

Sistemi marini
Sistemi eolici
Biomasse-bioenergia
Sistemi fotovoltaici
Solare termodinamico
Sistemi geotermici


Altre linee di R&S non FER

Fissione nucleare di IV generazione
Fusione termonucleare controllata
Fusione fredda

Vi sono poi linee di R&S che tendono ad ottenere maggiore efficienza, risparmio di materie prime e recupero di energia altrimenti dissipata

Sistemi ad Idrogeno
Sistemi termoacustici
Motori elettrici e meccanici
Sistemi per l'uso razionale dell'energia