Prototipi a fuel cell alimentati con carburanti ad alcool
Ad oggi esistono solo prototipi alimentati ad alcool metilico (metanolo), prototipi ad etanolo sono ancora nella fase di progetto.
La Daimler Chrysler ha sviluppato una tecnologia che utilizza metanolo per risolvere il problema dell'accumulo di idrogeno in modo da renderlo disponibile " al distributore " senza dover creare una apposita rete di distribuzione,

Il metanolo viene volatilizzato insieme ad acqua ed inserito nel reformer. Qui, la miscela, viene in contatto con un catalizzatore (della Basf ) a base di ossido di rame ed altri ossidi di metallo . Ad una temperatura di funzionamento che varia da 200°C a 350°C, il metanolo e l'acqua sono convertiti in idrogeno ed in anidride carbonica.L'idrogeno alimenta una fuel cell di tipo PEM per ottenere l'energia elettrica.
Il prototipo è dotato di un reattore ATR (Reformer AutoTermico). In questo dispositivo d'avviamento il metanolo, insieme ad acqua e ad aria, è riformato parzialmente in idrogeno e parzialmente combusto, ciò porta rapidamente il sistema d'avviamento alla giusta temperatura di funzionamento.

I prototipi realizzati sono 2, il Necar 3 è stato realizzato nel 1997 e il Necar 5 nel 2000, l'efficienza del sistema, data la necessità di calore per il reformer catalitico, è del 25%.


 
La Nissan ha presentato nel 1999 il suo prototipo a metanolo, la R'NESSA FCV.  
La Honda FCV-V2 alimentata a metanolo è anch'esso un prototipo del 1999