Il motore termoacustico è composto essenzialmente da quattro parti:
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![]() Sezione del motore termoacustico di Oscar Fellows. Le prestazioni ottenute dai prototipi sembrano molto promettenti. Da evidenziare però l’assenza di letteratura scientifica per tali prototipi. www.io.com/Efrg/tac.htm |
Il motore termoacustico non ha cinematismi rotanti, superfici e tenute striscianti, non ha lubrificanti o sistemi di lubrificazione, impiega gas di lavoro naturali, è policombustibile e, inoltre, può utilizzare calore a bassa temperatura (solare termodinamico e tradizionale). I vantaggi disponibili sono numerosi: affidabilità, friendness (amichevolezza) con l'ambiente, costi di produzione ridotti, assenza di manutenzione, semplicità e affidabilità.
Attualmente i motori termoacustici sono in fase di sviluppo prestazionale presso il Los Alamos National Laboratory (LANL), Penn State University (PSU), Naval Postgraduate School (NPS), tutte americane. Tali centri di ricerca pubblica hanno spesso sponsorizzazioni finalizzate allo sviluppo dei motori per applicazioni spaziali. Ad esempio nel 2004 la Northrop Grumman Space Technology e il LANL hanno costruito un generatore termoacustico con una efficienza relativa del 18% e con una densità di energia che può spingersi fino a 8,1 W/kg. Da evidenziare che la Fellows, società americana, ha in corso di sviluppo motori termoacustici con rendimenti ancor maggiori di quelli rilevati dal LANL. Le densità di potenza elettrica sono dell'ordine di 5 W/kg.
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E' ancora presto per fare affermazioni sui costi dell'energia prodotta. Possiamo però dire che Fellows stima il costo dei motori termoacustici inferiori a 250 $/kWe mentre per produrre l'energia elettrica il costo stimato è inferiore a 0,025 $/kWhe (costo petrolio "docet"). Quando i motori termoacustici saranno abbinati ai refrigeratore termoacustici si potrà disporre di un sistema di tri-generazione molto compatto, potenzialmente alimentabile con biomassa, biocombustibile, gas naturale, solare e cascami di calore o di processo. Il LANL e PSU stanno lavorando in questa direzione. |
La prima applicazione commerciale della tecnologia termoacustica sarà probabilmente per sistemi di refrigerazione, nell'immagine il refrigeratore termoacustico realizzato dalla Penn State University per la Ben Jerry (sussidiaria Unilever) presentato alla conferenza del giugno 2004 a Bruxelles e a fine agosto 2004 a Glasgow. www.refrigerantsnaturally.com |