Adeguamento della rete elettrica

Attualmente la rete elettrica di trasmissione può supportare una potenza del 20% di fonti intermittenti in quanto deve essere mantenuta stabile la frequenza, soddisfare la potenza richiesta nelle ore di picco massimo dei consumi e non essere sovraccaricata nelle ore di minor richiesta

Per permettere una maggiore possibilità di supportare l'allacciamento di fonti intermittenti devono essere predisposti interventi mirati alla gestione dei sistemi di generazione intermittenti.

Gli interventi possono essere di tipo strategico (allargamento della rete internazionale e intercontinentale), di tipo logistico ( Wide Area  sia di analisi WAMS e sia di intervento WAPS), di tipo tecnologico (sistemi di accumulo UPS, genset e sistemi di accumulo stagionale) e di gestione integrata locale-internazionale ( nodi locali ed inteconnessione globale) anche con il supporto di componenti elettronici utili a individuare automaticamente i carichi interrompibili o rinviabili

Anche la diffusione delle auto elettriche può permettere una migliore gestione della rete di trasmissione www.nrel.gov/docs/fy07osti/40293.pdf  www.greencarcongress.com/2007/04/pge_demonstrate.html

Per quanto riguarda l'Italia i sistemi di potenza di base possono potenzialmente essere: 20.000 MW grande idroelettrico, 13.000 MW generatori a biogas, 3.000 MW geotermoelettrici, 10.000 MW co-trigeneratori industriali e civili ( alberghi, ospedali, edifici pubblici/uffici, ecc.). 

Risulta evidente che il potenziale italiano può permettere abbastanza agevolmente di gestire al meglio la rete elettrica di trasmissione, anche grazie al notevole potenziale idroelettrico, ad oggi il miglior sistema di accumulo grazie ai sistemi reversibili di pompaggio/generazione .  Il problema maggiore può derivare dall'eccesso di produzione nel periodo estivo quando sia largamente sviluppato il settore fotovoltaico, è necessario arrivare a tale condizione predisponendo sistemi flessibili di trasformazione dell'energia in eccesso in vettori energetici e/o materie prime.

Uno studio dell'UK Energy Research Centre evidenzia che , comunque, il costo per adeguare la rete di trasmissione alle fonti intermittenti incide per pochi punti percentuali sul costo dell'energia www.ukerc.ac.uk  e www.greennet-europe.org

In Italia è aperto un forum promosso dalla Fondazione Politecnico di Milano sul tema "L'AFFIDABILITA' DELLA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA IN UN SISTEMA ECONOMICO APERTO ALLA COMPETIZIONE: IL CASO ITALIANO"
www.fondazionepolitecnico.it/CS_forum_energia.pdf   
www.fondazionepolitecnico.it/D=Forum_Energia.aspx

Un esperimento realizzato in Germania ha dimostrato come una piccola rete costituita da impianti a fonti rinnovabili possa soddisfare ad ogni ora del giorno e nelle più svariate condizioni meteo tutto il fabbisogno di elettricità di base e di picco.
www.solarserver.de

www.solarserver.de pdf      
qualenergia.it

La Commissione Europea promuove "The SmartGrids Technology Platform"
www.smartgrids.eu
Vision and Strategy of SmartGrids
www.smartgrids.eu/documents/vision.pdf

Il Fraunhofer Energy Alliance , collegata al Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems (ISE), ha predisposto un sistema per evitare black out dovuti a distacco per eccesso di energia in rete. Il sistema  è costruito su algoritmi che tengono conto di quanta energia viene immessa in rete in punti differenti e di quanta ne viene chiesta dalle utenze. In pratica esso consente ai diversi produttori di energia, distribuiti nel territorio, di essere collegati in rete, quasi a formare una centrale elettrica “virtuale”. www.scienzaegoverno.org

Per quanto riguarda l'erogazione dell'energia diurna, e quindi nelle ore di picco della richiesta alla nostra longitudine, la rete può essere dimensionata come proposto dal Trans-Mediterranean Renewable Energy Cooperation (TREC)

Una ipotesi utopistica e certamente di lunga scadenza ma probabilmente conveniente è quella di una "Global Energy Grid" già ipotizzata e proposta negli anni '70 dal geniale ingegnere R. Buckminster Fuller
www.westnet.com
www.geni.org
www.geni.org/globalenergy/grid.shtml
www.worldgrid.net