Revisione a cura dell'ing.
Paolo Mastropietro
Aggiornato il 10/02/2008
Geotermia per climatizzazione con pompa di calore -Introduzione-

I Sistemi a sonde per geoscambio termico a pompa di calore, detti GHP (Geothermal Heat Pump, pompe di calore geotermiche) o anche GSHP (Ground-Source Heat Pump), sono sistemi elettrici di riscaldamento e raffrescamento che traggono vantaggio dalla temperatura relativamente costante del suolo durante tutto l'arco dell'anno, possono essere applicati ad una vasta gamma di costruzioni, in qualsiasi luogo del mondo, abitazioni residenziali, villette, edifici commerciali, scuole, piscine, serre e capannoni, hotel e uffici.

Le sonde geotermiche sono degli scambiatori di calore interrati verticalmente - si tratta, normalmente, di tubi ad U - nei quali circola un fluido termoconduttore. Su queste installazioni si eseguono prove sul piano tecnico ed economico. In Svizzera, oggi, si trovano più di 30'000 sonde di questo tipo. GHP sonde geotermiche verticali

I fasci di tubi (serpentine) sono interrati orizzontalmente fino ad una profondità massima di 3 m e sottraggono calore al suolo. Il loro metodo di funzionamento è quasi identico a quello delle sonde geotermiche. Questo metodo è meno utilizzato richiedendo maggior spazio e sviluppo delle sonde.

Durante l'inverno l'ambiente viene riscaldato trasferendo energia dal terreno all'abitazione mentre durante l'estate il sistema s'inverte estraendo calore dall'ambiente e trasferendolo al terreno.

Le sonde geotermiche possono essere a circuito chiuso o aperto, con circuito aperto in falde acquifere possono verificarsi contaminazioni biologiche anche pericolose , pertanto sono da sconsigliare.

sonde geotermiche

 

scambio geotermico sul terreno