| Il 31% dell'energia elettrica e il 44% dell'energia termica (combustibili) vengono utilizzati in ambito residenziale, in uffici e aree commerciali. Buona parte di queste fonti energetiche sono destinate alla climatizzazione dei locali (riscaldamento invernale e raffrescamento estivo). Altra voce importante di spesa energetica è rappresentata dagli elettrodomestici ed apparati elettrici ed elettronici come tv radio, computer ecc. Anche i frigoriferi hanno una considerevole necessità di energia mentre l'illuminazione rappresenta una una piccola quota dei consumi totali (circa il 2%) ma non irrilevante, in quanto rappresenta comunque il 15% dei costi dell'energia elettrica mediamente consumata in interni civili (gp) Quindi, sul 100% di energia finale consumato in casa, soltanto il 2% serve all'illuminazione, il 5% per cucinare e per gli elettrodomestici, mentre il 15% per il rifornimento di acqua calda e il 78% per il riscaldamento, se poi si ha un impianto di raffrescamento/condizionamento estivo si deve aggiungere un buon 25% in più di consumi energetici (gp) Attualmente in Italia il fabbisogno energetico negli edifici complessivo è quantificabile mediamente in 300 kWh/m²/anno, come già detto buona parte di questa energia è termica (riscaldamento locali e acqua calda) per cui buona parte è persa come dispersioni termiche verso l'ambiente. (gp) Per capire la situaizone italiana basta confrontare i consumi energetici degli edifici in Italia, Svezia e Germania. In Svezia lo standard per l’isolamento termico degli edifici non autorizza perdite di calore superiori a 60 kWh al metro quadro all’anno. In Germania le perdite sono mediamente di 200 kWh al metro quadro all’anno. In Italia si raggiungono punte di 500 kWh/m2/anno! Se l'Italia si allineasse agli standard svedesi il riscaldamento degli ambienti nel nostro paese scenderebbe dal 30 al 4% degli attuali consumi energetici. Se ci limitassimo agli standard tedeschi si ridurrebbe a circa il 12%. Da notare che la Germania e ancor più la Svezia sono molto più a nord, con temperature invernali più basse e consumi più elevati e, quindi, le stime del 4% e del 12 % sarebbero più basse. (gp) |
| La bioedilizia è un' ottima strategia per affrontare alla base il problema del risparmio energetico negli edifici. Con questa disciplina tecnica particolare attenzione viene posta all'isolamento termico dell'edificio progettato, |
| Il risparmio dell'energia è, infatti, il primo scopo della bioedilizia. A questo si aggiungono altri importanti obiettivi come la riduzione delle emissioni ambientali, la protezione degli ambienti domestici e dei luoghi di lavoro dalle onde elettromagnetiche e l'utilizzo in edilizia di materiali non tossici e biodegradabili e/o riciclati. Se si pensa che in Italia il 60% degli investimenti immobiliari si riferisce alle ristrutturazioni e che il dato salirà all'80% nei prossimi anni, si comprende quanto l' Edilizia Sostenibile possa contribuire al miglioramento della vita urbana. La bioedilizia dedica anche grande attenzione all'ambiente, con l'uso di sostanze naturali, facilmente degradabili o riciclabili, il progetto di sistemi e impianti ad alta efficienza, basso consumo, minimo effetto inquinante. Essa offre una vastissima gamma di materiali, vernici, rivestimenti, tessuti che sono già proficuamente utilizzati nei progetti edili più avanzati e che possono aiutarci a rendere la nostra casa più sana e confortevole. Il costo di queste tecniche è paragonabile a quello dei sistemi tradizionali, ma i benefici ottenuti sono sicuramente maggiori: oltre a offrire un consistente vantaggio per la salute nostra e dell'ambiente, investire in bioedilizia si traduce in un risparmio concreto. Solo per fare un esempio, un buon isolamento termico e un impianto progettato con la giusta attenzione ai consumi consentono, in breve tempo, di ammortizzare il costo iniziale con il risparmio di energia ottenuto. La bioedilizia è una tecnologia relativamente molto giovane, in Svizzera, dove si è all'avanguardia, si pratica da meno di 20 anni, anche la Svezia e la Germania sono esempi da seguire, in Italia solo alcuni comuni stanno cominciando a favorire questa pratica, a Carugate, nel Milanese, è stata incentivata infatti la redazione di regolamenti edilizi che favoriscano l’adozione di sistemi solari passivi quali serre addossate, da scomputare dalla volumetria e dal costo di costruzione. Inoltre vengono imposte norme per una progettazione secondo i principi della bioarchitettura, quali l’orientamento degli edifici, il rispetto delle distanze minime per un corretto soleggiamento, ed impianti ad alto rendimento. Altro esempio è stato quello della provincia autonoma di Bolzano, si tratta del certificato CasaClima, che promuove metodi di costruzione edile che soddisfano il principio del risparmio energetico e della tutela dell’ambiente. Il certificato offre al consumatore informazioni facilmente comprensibili riguardanti le caratteristiche energetiche dell’edificio, per rendere più trasparenti i costi ed essere così di aiuto all’acquisto o all’affitto di un’abitazione. Il certificato si ottiene se nella costruzione dell’edificio vengono utilizzati materiali di costruzione ecologici, e se per il riscaldamento vengono utilizzate fonti energetiche rinnovabili. Fonte ed informazioni: assa-cee.org edilio.it bioarchitettura.rm.it bioarchitettura.org greenbuilder.com/sourcebook ts.camcom.it/bioedilizia biocostruire.org/home.htm progettomeg.it/art25.htm arx.org/architetturabioclimatica.htm paea.it/bioedilizia.htm Costruttori wolfhaus.it case-prefabbricate.it haas-fertigbau.de casedani.com belwood.it cosmohaus.it variobau.at rensch-haus.it schwoerer.de wigo-haus.at Case tutto legno habitatlegno.it bprefille.it balken.it Edifici passivi cepheus.de/eng eb-online.de passiv.at minergie.ch passivhaus-institut.de passivhaus-info.de forschungsforum.at Recupero dell'acqua piovana haustechnik.ch Edifici con materiali riciclati chemieco.com/caseprefabbricate.htm Notizie ed articoli promiseland.it/view.php?id=581 case di terra. progettomeg.it/art25.htm Immobiliare/archivio/700/articoloEdilizia.htm promo.24oreprofessioni.ilsole24ore.com/Consulente greenplanet.net/Articolo1422.html edilio.it/news cliccasa.com/peep.htm casaqualita.it/casaeco/02/0401-allegato.php Forum sulla bioedilizia promiseland.it/forum/list.php?f=28 |
![]() Il recupero delle acque meteoriche non è un risparmio energetico in senso stretto ma è comunque un recupero di risorse Le soluzioni impiantistiche possibili sono diverse, molto dipendenti dalla disponibilità di spazio dell'utente: il serbatoio può trovarsi in cantina (nei pressi della stazione di pompaggio) così come in giardino (dove può essere interrato o no); il filtro può trovarsi in un pozzetto a parte o essere introdotto nel serbatoio. Fonte e informazioni: www.edilio.it/1 www.edilio.it/2
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| Se non si ha la possibilità di adottare una costruzione in bioedilizia si possono comunque adottare molti accorgimenti per migliorare l'efficienza degli impianti termici, meglio se in occasione di ristrutturazioni ma non necessariamente |
Il primo controllo da effettuare è quello dell’isolamento termico dell’abitazione, vale a dire ricorrendo a materiali ed a tecniche specifiche, che incrementano la coibenza, si rendono minime le infiltrazioni d’aria e proteggono dall’umidità. Esistono delle zone in cui è più necessario tale verifica: le pareti, i solai, il tetto, i pavimenti, il seminterrato, il vespaio aerato. I materiali isolanti hanno diverse forme (listelli, rotoli, ecc.) in quanto sono destinati a riempire vuoti ed a coprire superfici per aumentarne la resistenza alla trasmissione termica. Questa proprietà si misura in R seguito da un valore numerico: alti valori di R sono indice di un buon isolamento termico. Le sostanze isolanti più diffuse sono:
Esempio di "cappotto" esterno isolante. www.portalsole.it Isolamento termico del sottotetto. Esempio con poliuretano espanso. www.portalsole.it Impianto di riscaldamento e di condizionamento Il fabbisogno energetico per tale impianto rappresenta più della metà del costo di una bolletta media. Il riscaldamento è la maggiore causa dell’inquinamento delle nostre città. In termini economici ogni famiglia italiana spende, in media, circa 900 euro l’anno per riscaldarsi. Sistema di tubazioni Altro accorgimento da adottare è quello di isolare termicamente il sistema di tubazioni che convoglia i fluidi caldi fino ai vari ambienti della casa: la dispersione termica lungo questo percorso incide notevolmente sui costi energetici, si stima un risparmio fino a 140 €/anno. I suggerimenti in tal senso sono: cercare le eventuali perdite e gli sfiati lungo il sistema di tubazioni;
Permette di aumentare almeno del 5% l'efficienza di ogni calorifero. L'efficienza dell'intervento aumenta notevolmente in caso di muri non coibentati a sufficienza. Un grado in meno in casa equivale ad un risparmio energetico del 7% Condizionatori: dai 4 ai 6°C rispetto alla temperatura esterna, prima di uscire spegnere il climatizzatore in modo da non avvertire una brusca e nociva differenza tra interno ed esterno fonte: www.energialab.it pdf www.termoenergy.it www.andi.casaccia.enea.it |
![]() Con materiali isolanti si possono ottenere discreti isolamenti termici delle pareti esterne e solai con costi contenuti anche in abitazioni esistenti ![]() Contenere la dispersione termica degli infissi è in molti casi abbastanza semplice, a volte con semplici guarnizioni si hanno buoni risultati, alcune considerazioni nell'opuscolo dell'ENEA: www.enea.it pdf ![]() Il riscaldamento a pavimento.... ![]() ...o a parate, a bassa temperatura, sono sistemi radianti preferibili ai comuni radiatori. 1) sono maggiormente diffusivi e quindi riscaldano in modo più omogeneo o più dove serve, quindi miglio comfort. 2) hanno temperature di esercizio attorno ai 35-40°C, mentre i radiatori hanno temperature nell'ordine dei 70-80°C, si ha così una minor dispersione termica. 3) sono più adatti ad essere abbinati ad eventuali impianti termosolari ma anche abbinati alle più efficienti caldaie a condensazione 4) sono sistemi a scomparsa, niente antiestetici radiatori o fancoil, rispetto a questi ultimi si evitano movimenti di aria e quindi di polveri. |
| Nelle abitazioni la media di spesa per l'energia elettrica è di circa 650 €, con un consumo medio di 3.500 kWh Sempre più attenzione viene posta oggi al risparmio energetico, sia a livello individuale che collettivo. A tal fine il mercato offre una vasta gamma di prodotti tecnicamente molto avanzati rispetto a qualche anno fa, che permettono di economizzare energia |
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Per orientarsi tra la miriade di prodotti e marchi di fabbrica abbiamo la possibilità di valutare le caratteristiche energetiche ed ecologiche dei prodotti attraverso le etichette energetiche e i marchi di qualità. Questi rappresentano delle "istruzioni per l'acquisto intelligente", però non sempre sono intuitivi e quindi sarebbe opportuno "studiare" la composizione di marchi ed etichette energetiche Scaldabagno elettrico (Boiller) Due consigli per lo scaldabagno: se la vostra scelta è orientata su quello elettrico (sconsigliabile) acquistatene due piccoli anzichè uno grande, se dovete alimentare sia la cucina sia il bagno. I due ambienti hanno funzioni (e quindi richieste) molto diverse. Inserendo un timer potrete evitare che lo scaldabagno funzioni quando non serve, oppure regolate il termostato sui 40°C d’estate e 60°C d’inverno, altrimenti l’apparecchio sarà costretto a miscelare acqua calda e fredda ad ogni richiesta; inserite un miscelatore sullo scaldacqua perché elimina dispersione di calore dalle tubazioni per arrivare al rubinetto dove in genere è inserito il miscelatore stesso. Installate gli scaldabagno vicino al punto di utilizzo per evitare dispersioni durante il percorso e rivolgetevi sempre ad installatori esperti (soprattutto per gli impianti a gas).
Per scegliere il frigorifero più adatto dobbiamo innanzitutto distinguere tra il 4 stelle che può congelare alimenti freschi, conservare surgelati fino ad un anno lavorando ad una temperatura che arriva a –18°C, ed il 3 stelle che può conservare surgelati fino a un anno ad una temperatura di –18°C; il due stelle può conservare surgelati fino ad un mese e lavora a –12°C, oppure ad una stella che lavora a –6°C e conserva fino ad una settimana. Ci sono sul mercato frigoriferi "ecologici" che risparmiano energia e rispettano l’ambiente, presentando un doppio isolamento ed il 50% di gas freon in meno. Posizionate il frigo lontano dai fornelli, dal termosifone e dalla finestra lasciando uno spazio di almeno 10 cm tra la parete e l’apparecchio per garantire una buona ventilazione. Regolate il termostato su una posizione intermedia e collocate i cibi ricordando che la zona più fredda è in basso subito sopra il cassetto verdura. Non stipate il frigo e lasciate spazio tra cibi e pareti interne; non introducete mai cibi caldi e non lasciate mai aperta la porta del frigo "tanto è solo un attimo". La manutenzione è molto importante per il buon funzionamento e per il risparmio energetico: controllate che le guarnizioni siano in buono stato, sbrinate l’apparecchio quando lo spessore del ghiaccio supera i 5-6 mm, pulite il condensatore e soprattutto leggete attentamente il libretto di istruzioni che contiene sempre utili consigli. ![]() Scegliendo quindi un modello in classe "A" potremo spendere per l’energia elettrica circa la metà di quanto spenderemmo con un modello di classe "F".
Anche per questo elettrodomestico recenti evoluzioni della tecnologia di base hanno introdotto il lavaggio "a pioggia" che sottopone gli indumenti ad una duplice azione di spruzzo dall’alto con acqua e detersivo. È previsto anche il riuso dell’acqua di lavaggio che viene riciclata e reimmessa nella vasca. Questo perché diminuendo la quantità d’acqua occorrente all’intero ciclo di lavaggio serve meno energia per portare l’acqua a temperatura e meno detersivo. ![]() I numeri di queste tabelle sono indicativi in quanto si riferiscono al consumo misurato in laboratorio, i valori reali possono essere più elevati in quanto dipendono dal modo in cui l’apparecchio viene usato, specialmente dalla temperatura di lavaggio e dalla frequenza di utilizzo. Ad esempio, per il lavaggio a 90°, che conviene utilizzare solo in caso di bucato estremamente sporco, si deve calcolare un consumo e un relativo costo superiori almeno del 50%.
Acquistando una nuova lavastoviglie preferite i modelli più recenti che permettono di effettuare cicli ridotti o rapidi con un risparmio di tempo ed energia anche del 60%. ![]()
Tipi principali in commercio.
Dal 1° luglio 2003 l’etichetta energetica è obbligatoria anche per i condizionatori d’aria con una potenza refrigerante minore o uguale a 12 kW, alimentati dalla rete elettrica, vale a dire per i condizionatori di piccola potenza, idonei per il condizionamento dei singoli locali o degli appartamenti. ![]() Confrontando questa tabella con le altre si noterà che i condizionatore è di gran lunga l' "elettrodomestico" più costoso in termici economici/energetici, anche considerando un utilizzo medio di sole 5 ore al giorno per i soli tre mesi estivi. |
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Marchi di qualità energetica ed ambientale |
"Energy Star" Il marchio creato dalla US Epa, oggi riconosciuto anche dall'Unione Europea, per molte tipologie di apparecchiature elettriche, elettroniche e di illuminazione che viene assegnato secondo una serie di criteri di efficienza energetica (ed alcuni criteri ambientali). Energy Star è il più diffuso marchio di qualità energetica. Nel giugno 2001 è stato introdotto il programma "Energy Star" per le apparecchiature per ufficio, il cui simbolo o "logo" contraddistingue i prodotti che presentano un uso efficiente dell'energia. Attualmente possono essere etichettati i seguenti prodotti: computer, monitor, stampanti, fax, affrancatrici, fotocopiatrici, scanner e dispositivi multifunzione. |
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Illuminazione di interni ed esterni L'illuminazione di interni ed esterni, incide per un terzo circa della bolletta elettrica nel settore civile.
Spesso l'energia elettrica consumata per illuminazione può costituire da sola il 15% della bolletta di una famiglia con un consumo annuo di 800-850 kWh ed una spesa di circa 170 €, ovviamente succede se non si ha l'accortezza di spegnere le luci superflue e si hanno lampade ad incandescenza
Il programma "GeenLight" |
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