Reti di teleriscaldamento
Il Teleriscaldamento é un impianto centralizzato che distribuisce acqua calda, per riscaldamento e per impieghi domestici-sanitari, agli edifici della città allacciati. E' ottimale quando l'energia termica è recuperata dai fluidi di fine ciclo delle centrali termoelettriche, preferibilmente alimentate a metano ( turbogas a ciclo combinato) o a biomasse o da combustibili da esse derivati (es. biogas), in questi casi si parla di cogenerazione di energia elettrica ed energia termica, sono soluzioni ad alto rendimento energetico, limitato nei casi peggiori dalla dispersione di calore in tratti di rete troppo lunghi o per cattivo isolamento della rete di trasmissione del calore.

Nuove centrali TG a ciclo combinato (a metano) oggi sono giustificabili solo se allacciate a reti di teleriscaldamento.

Il teleriscaldamento che non sia a valle della produzione di energia elettrica è giustificabile solo negli impianti che utilizzino fluidi geotermici non utilizzabili per la produzione anche di energia elettrica.

Un servizio di teleriscaldamento può prevedere anche la climatizzazione estiva, in questo caso si parla di sistemi di trigenerazione (energia elettrica+ calorie+ frigorie).
Reti di teleriscaldamento da centrali TGCC per cogenerazione

Il teleriscaldamento porta direttamente nelle case il calore per il riscaldamento e l'acqua calda sanitaria senza bisogno di avere caldaie, bruciatori, serbatoi per il combustibile e canne fumarie.

Reggio Emilia è una città all'avanguardia nei sistemi di teleriscaldamento, il quale include il servizio di climatizzazione estiva, attualmente in questa rete si stà realizzando una centrale a ciclo combinato abbinata alla rete di tele-riscaldamento e raffrescamento, il massimo rendimento ottenibile con le tecnologie standard attuali, tecnologie che potrebbero essere state adottate già da diversi anni.

 rete di teleriscaldamento

Compilando il questionario riceverete da AM Parma Servizi un preventivo di spesa ipotetico sull'uso del teleriscaldamento personalizzato in base alle caratteristiche dell'abitazione o condominio da voi indicate.

A Brescia il servizio di teleriscaldamento è usufruito dal 65% delle abitazioni.

Attualmente i comuni serviti da teleriscaldamento da centrali di cogenerazione a gas sono meno di 30, tra i quali anche:

Bologna,Torino, Vicenza, Imola, Castelbolognese, Cremona, Rimini, Cesena, Sesto San Giovanni, Lodi, Voghera.
 

rete di teleriscaldamento Reggio Emilia
Mappa della rete di trigenerazione per teleriscaldamento a Reggio Emilia

La cogenerazione è altrimenti possibile con combustibili rinnovabili quali il biogas o biomasse in genere

Un esempio di centrale per cogenerazione a biomasse è a Tirano, in Valtellina, trattasi di un impianto tra i migliori 5 in Europa, caratterizzato da un elevato rendimento (80%) grazie alla contemporanea produzione d’elettricità e calore, totalmente da fonti rinnovabili. www.teleriscaldamento.valtline.it/tirano/welcome.htm

Magazzino biomasse di Tirano
Magazzino di raccolta biomassa della centrale di cogenerazione e teleriscaldamento di Tirano

Reti di teleriscaldamento con serbatoi geotermici
Il teleriscaldamento senza cogenerazione è giustificabile se ottenuto da fonti primarie altrimenti non recuperabili, ad esempio dall'energia geotermica con temperature insufficienti per la produzione anche di energia elettrica

Il teleriscaldamento è uno dei modi più interessanti per usare direttamente i fluidi geotermici a bassa temperatura (80 - 100 °C).
Consiste nell'usare il fluido geotermico per scaldare direttamente, tramite degli scambiatori di calore, l'acqua circolante nei corpi scaldanti (radiatori, termoconvettori o pannelli radianti) dell'impianto di riscaldamento delle abitazioni.

I locali necessari per una centrale di teleriscaldamento geotermico sono contenuti nei volumi e possono essere mimetizzati in ambito cittadino, anche perché nel sistema non sono coinvolti combustibili e il fluido utilizzato non ha temperature tali da creare pressioni pericolose.

teleriscaldamento geotermico

 schema impianto rete di teleriscaldamento grotermico

Un impianto del genere è quello di Ferrara nel quale si utilizza un pozzo geotermico situato a 2000 metri di profondità, sviluppa una potenza di 12 MW termici con i quali vengono riscaldati circa 500.000 m3 di alloggi collegati alla rete.

Altro esempio è la rete realizzata in Toscana nei comuni di Castelnuovo Valdicecina, Monterotondo Marittimo e Pomarance, che, complessivamente, fornisce calore a oltre 3000 utenze (per un totale di oltre 915.000 metri cubi riscaldati), con un risparmio complessivo annuale di oltre 5200 tonnellate di petrolio